04/02/2012
Il Rock dei Boda
Nel freddo siberiano dello scorso 3 febbraio raggiungiamo il Polaresco per vedere i bolognesi Cut nell’ambito della rassegna di Neverlab, con la sorpresa di non trovare la band Bolognese intrappolata nel traffico di Bologna per neve.
Ma la vera sorpresa è stata tutta in positivo nel poter scoprire i Boda, ottimo power trio bergamasco che non avevo mai avuto l’occasione di ascoltare in passato.
In realtà si è capito sin dalle prime battute che la band ha qualcosa in più e di accattivante rispetto a molte altre band del panorama.
Trio essenziale, basso, batteria capitanato in maniera ottima dalla voce/chitarra di Davide Calabretti, il suono è ruvido e compatto, dalle ritmiche pesanti e duro al punto giusto ma senza tralasciare qualche accenno melodico. La batteria precisa e convinta di Francesco Calabretti, suona ottimamente col basso corposo di Federica Ornaghi (peraltro corista e cantante in un brano) dalle ritmiche a volte essenziale, a volte elaborate, in sintonia con le linee della chitarra, sporca e ruvida, ora linearmente grunge ora molto più rock ’60-’70 e ricca di riff e ricami.
L’impatto globale è quello di un’ora di ottima musica energica che ha tenuto incollato al locale il pubblico pervenuto aspettandosi altro, ma che ha applaudito apprezzando la band sino alla fine del concerto, equilibrato persino nella durata.
Non posso fare altro che consigliarne l’ascolto agli amanti del rock genuino.
L’unica nota stonata pubblico troppo seduto come sottolineato dallo stesso Davide, ma questa è ormai una costante da tempo.
Ultimi appunti: ottimo atteggiamento “Rock” di Davide Calabretti, che ha reso autentico il concerto. Un grazie anche per la distribuzione gratuita dei loro CD (andati peraltro a ruba) che ascolterò al più presto.
Profilo Facebook: Boda
Potete sentire i loro brani sul myspace: Boda
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