25/01/2012

Asseneutro funk machine band.

2073332885_l.jpg Visti recentemente al Druso gli Asseneutro sono un’ottima cover band di lungo corso che rivisita classici del genere e del mondo pop in chiave funk, blues,e qualche velatura di jazz.
La band si compone di otto elementi, avendo così un suono completo adeguato per il genere.
Oltre ad un’ottima cantante il gruppo è formato da batteria, basso, tastiere, due chitarristi ed è completato da una compatta sezione fiati formata da sax e tromba.
Il risultato è un paio d’ore d’ottima musica piacevole, in buona parte anche ballabile apprezzabile anche per i palati fini della musica di qualità.

http://www.asseneutroband.it/

03/01/2012

Marbara

 

35879137126569381915970.jpgVisti in Dicembre al Polaresco, i Marbara sono una buona rock band di Ponteranica. Di concezione classica,il gruppo fa della sua forza un suono che s’incrocia tra grunge, hard rock, nuovo rock italiano, imperniato su sonorità chitarristiche, un buon basso e ritmiche di batteria che mi hanno ricordato lo stampo rock degli anni ’70, voce graffiante anche se forse un po’ lineare.

 

Lavoro interessante dal punto di vista testuale, con apprezzabili brani in lingua italiana che non vogliono solo intrattenere, ma anche dare spunti riflessivi, toccando temi attuali con considerazioni personali e un pizzico di ironia.

 

Sicuramente una delle band più interessanti viste recentemente in provincia.

 

Nel link seguente del loro myspace si trovano alcuni tra i loro brani miglior, dategli un ascolto!

 

http://www.myspace.com/marbaraband

 

19/12/2011

I Treni a vapore

 

 

treni a vapore.jpgGruppo semiacustico per me nuovo, li ho visti al Circolino della Malpensata a Bergamo. Il nome è tratto dall’omonima canzone di Fossati, che è infatti in scaletta della band la quale si presenta in quartetto, con la cantante Dani, Toghy alla chitarra, Diego Zanoli alla fisarmonica e Simone Forghieri alle percussioni.

 

Il repertorio è vario, ricercato e impegnativo, spaziando da cantautori italiani e stranieri, noti come pure di nicchia, andando da appunto Fossati e Gianmaria Testa sino a Leonard Cohen, passando per la chanson francese e i Noir Desir.

 

L’originalità del repertorio va a braccetto con l’arrangiamento scarno, giusto per un acustico, in cui la stessa chitarra lascia ampio spazio alla fisarmonica,  poetica e spesso evocativa, ma soprattutto alla ritmica dell’ottimo percussionista vero motore del gruppo capace di stupire con tanti strumenti, sfumature e simpatia.

 

Forse un po’ acerba la giovane cantante, visto che si confronta per la maggior parte dei casi con un repertorio intenso e impegnativo dal punto di vista dell’interpretazione. Lacune parzialmente colmate da grande dolcezza e simpatia che rendono lo spettacolo piacevole, a maggior ragione in un luogo informale e amichevole come il Circolino dove calore e passione contano più di altre cose.