14/05/2012

Senza far rumore 2012

locandina_2012-1335610235.jpgScatta con il Senza Far Rumore Festival di Cisano Bergamoasco la stagione della buona musica all'aperto.

La festa, a sfondo sociale, si svolge da giovedì 17 a domenica 20 maggio, e come al solito porta in terra bergamasca nomi interessanti. Un festival sicuramente energico visto che sarannò presenti Linea 77, Derozer e Bud Spencer Blues Explosion. Chiuderà la rassegna dl buon reggae con i Mellow Mood.

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30/04/2012

Snookys "Automatic Stomp"

Snookys, Punk, garage, rockDopo tanto parlarmene positivamente l’amico Morak mi ha regalato il disco degli Snookys “Automatic stomp”. Nonostante il gruppo sia attivo da anni, non l’avevo  mai sentito suonare ne il nome mi era rimasto nelle orecchie. Così mi approccio al disco con grossa curiosità

Fin dal primo ascolto capisco perché ne era entusiasta: ottimo rock’n roll un po’ retrò, un po’ punk, un po’ billy  come piace a noi che non siamo ancora usciti vivi dagli anni ’80. Garage punk si definiscono nella loro pagina face book,  ed effettivamente nel loro suono riverberano numerosissimi echi di band del genere. Stooges, N.Y Dolls, Mc5, ma si ritrova anche una voce alla Joy Ramone, alcuni riff alla Jet, qualcosa dei Fratelliz, Vilent femmes etc.

Il disco fila via come un razzo, forse anche troppo velocemente 11 pezzi uno più tirato dell’altro che fanno esaurire il lato da ascoltare tutto d’un fiato avendo solo il tempo per rifiatare nel voltarlo e fare ripartire il disco.

Assì perché tra i pregi del disco è che mi è stata regalata una graditissima versione vinile capace di fare apprezzare maggiormente il tono lo-fi della registrazione, con suoni un po’ arretrati e un pelo impastati che mi ricordano vagamente “The Clash”; che non è poco.

Il quartetto di rito punk è tutto bergamasco, composto da Andrea Facheris alle voci, Marco Facheris alla chitarra, Federico Mitan al basso e Luca Legramandi alla batteria.

Di contro i brani originali sono tutti in inglese, lingua perfetta per il genere, ma non mi stancherò mai di ripetere come il riuscire a rendere anche in lingua italiana è un lavoro che apprezzo particolarmente.

Per gli amanti delle chicche segnalo una bella cover di Get Redy di William “Smokey” Robinson.

Gli Snookys sono quindi una delle band che cercherò di andare a vedere il prima possible, sperando di trovarli in uno spazio adeguato con gente che abbia voglia di saltare. Consigliati...

Il loro sito

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22/04/2012

Sandcake - Più che rock desertico.

 

polaresco, sandcacke, rock, bluesForse stasera ero in un mood molto sensibile, ma quasi per caso mi sono imbattuto nel concerto dei Sandcake al Polaresco gustandomi una serata incredibilmente liquida e avvolgente.

Tale è l’effetto della performance di questa formazione composta da alcune facce note del rock blues nostrano. Il gruppo si presenta in quintetto, formazione classica basso, chitarra, batteria e voce femminile reso originale dalla presenza di una steel guitar. Dettaglio quest’ultimo non indifferente perché è proprio sui suoni sdrucciolevoli di quest’ultimo che sembra basarsi il suono di tutta la band.

Ammetto di non aver compreso se il repertorio (tutto cantato in inglese) contenesse brani originali, mentre in realtà ho riconosciuto solo una splendida versione di Heaven dei Talkin Heads, Gimme Helter degli Stones e una versione inglese di “Insieme a te sto bene” di Battisti.

Se il gruppo presentandosi si definisce con l’ermetica etichetta di rock desertico, in realtà rendere  a parole l’effetto della loro performance è piuttosto arduo. La musica affonda nel rock blues, ma sfugge con carattere alle banali sonorità country a cui farebbe pensare l’uso della steel guitar, usata sia come contrappunto sia come tappeto sonoro, sempre presente ma non invasivo, capace di intrecciarsi e ricamarsi con una chitarra elettrica che sfrutta sonorità ricche di riverberi ed echi, creando armonie leggere, fluide e sospese, leggermente psichedeliche senza però mai eccedere.

Al tutto contribuisce non poco la sezione ritmica, molto creativa e pulsante, alle ritmiche convinte e pur piene di controtempi, ed un basso preciso, non virtuoso ma mai banale che se interpretare i vari brani e le loro differenti fasi.

A completare il quadro una voce forse non strabiliante tecnicamente ma adattissima al genere, sincera, dai toni suadenti, capace di toccare in profondità, incantare e rapire specie nei brani più lenti e d’atmosfera, molto sixty nei brani più veloci.

Sicuramente da ascoltare per sognare, certamente in un ambiente caldo e rilassato.

Di loro ho fatto fatica a trovare materiale, ma potete ascoltare qualcosa di ottimo nel loro myspace.